Attenti al riser!
Tutto s’impara sulla propria pelle (e sul proprio portafoglio), come, per esempio, che il controllo periodico del riser di un motore marino previene sicuri e costosi danni allo stesso.
Fino a qualche ora fa per me riser era solo un’assonanza con rider e, più che altro, mi faceva venire in mente un certo puritanesimo vetero-borghese di mia madre che utilizzava kaiser in alcune espressioni quali “grazie al kaiser” o, addirittura, “sto kaiser”.
In realtà il riser di scarico di un motore marino è quella componente esterna al motore che ha il compito di raccogliere, miscelare ed espellere l’acqua di raffreddamento del motore e i gas combusti. Infatti, il motore marino di norma viene raffreddato dal circuito di raffreddamento interno che, a sua volta, viene raffreddato dallo scambiatore di calore nel quale passa l’acqua marina che circola grazie alla famosa girante a cui tutti dobbiamo fare attenzione.
Ora, l’acqua che esce calda dallo scambiatore viene miscelata insieme ai gas combusti all’interno del riser e viene espulsa sfruttando la pressione generata dalla combustione. Ecco spiegato il perché dal tubo di scarico si vede, soprattutto a motore freddo, uscire fumo e acqua.
I vapori dell’acqua salata unita ai gas combusti porta il riser a incrostarsi e, conseguentemente, a diminuire la portata dell’acqua che lo attraversa. Da ciò ne consegue che il riser e, soprattutto, la zona di giunzione con lo scambiatore di calore è sottoposto a uno stress maggiore dovuto alla permanenza di acqua ad altissima temperatura.
Il maggior stress porta alla corrosione dello scambiatore di calore nella parte di giunzione con il riser. Alla lunga, tale corrosione diventa una vera e propria perforazione con l’uscita dell’acqua calda e dei gas nel vano motore. Nella peggiore e, ahinoi, abbastanza comune ipotesi, il tutto si traduce con un danno irreparabile al motore (ergo motore nuovo), nella migliore con svariate migliaia di euro tra pezzi di ricambi e manodopera.
Infatti, se controllato periodicamente, ci si può accorgere delle incrostazioni e, se possibile, eliminarle ristabilendo il corretto flusso d’acqua calda e gas. Se il riser è veramente in pessimo stato, allora magari si può cambiare con uno di acciaio (maggior resistenza al calore), fatto su misura oppure in serie per specifici modelli, che costa nell’ordine delle centinaia di euro (qui ne trovate parecchi ).
Inoltre, fino ad un certo punto, il danno dovuto alla corrosione può essere riparato da chi fa rettifica delle testate e dei componenti dei motori marini. Perfino uno scambiatore di calore in pessimo stato può essere sostituito o con un pezzo originale (fino 3.000,00 euro + iva per un 55 cv) o con uno after market o fatto su misura (meno di 1.000,00 euro + iva, ma bisogna conoscere bene chi fa il lavoro e come lo fa).
Insomma, attenti al riser è un buon suggerimento da tenere a mente, anche per evitare che il motore vi molli sul più brutto.
P.S la foto sopra è del mio scambiatore (sx) e del mio riser (dx). L’armatore precedente non ha fatto manutenzione e prima che me ne accorgessi ho rischiato di fare in bel danno. Se il vostro scambiatore è così, allora fermate la barca e chiamate il meccanico. Subito, non domani o fra 100 miglia.